Dio Di Azeroth
Dio Di Azeroth
Con la parola “Dio” (God) si intende un entità menzionata in alcune leggende di Azeroth.
In alcuni credi è citato come creatore dell’universo (The Maker).
I sui emissari sono chiamati apostoli o angeli.
Dio e i celi (Heavens) sono implicitamente in antitesi con i demoni.
La divinità ha la capacità di vedere ogni cosa.
Essa osserva il mondo con estrema chiarezza, e solo una piccola porzione del suo potere potrebbe accecare i semplici mortali.
È noto che in passato “Dio” fu venerato dal “Clero di Northshire” (Clerics of Northshire).
Durante la Seconda Guerra (Second War), molte chiese utilizzavano degli inni per “Rendere grazie a Dio” (..”Give thanks unto God”).
Un cavaliere della Mano Argentea di nome Duncan Sentutus credeva in un potere superiore che potesse indirizzare le persone, e credeva che le cattive azioni fossero peccati contro Dio stesso.
[...] clearly it was chosen by a higher power that your paths would lead you to us.
[...] chiaramente fu scelto da un potere superiore cosicché la tua strada ti conducesse a noi.
Tuttavia, l’esistenza di questo “Dio” non è contemplata dalla maggior parte delle Chiese della Sacra Luce(Holy Light).
Per la maggior parte dei fedeli la Sacra Luce non è ritenuta una religione ma una filosofia.
Molti fedeli non frequentano chiese o non venerano le divinità.
Gli Dei (The Gods)
Sorprendentemente l’elfo alto Milan non parla della fede nel creatore (Dio) ma di un intero pantheon chiamato “The Gods” gli Dei.
Egli accenna di credere in queste divinità, pregandole e ricevendone l’aiuto.
Parla inoltre delle preghiere dei suoi alleati, rivolte alle divinità e quest’ultime rispondono alle loro richieste.
Urok Scratcher sostiene di adorare delle Divinità oscure.
Ipotesi
È possibile che il clero e alcuni cavalieri della Mano Argentea fondarono la loro filosofia su questo “Dio” da uno dei miti sulla creazione di Azeroth, così come la conoscenza degli angeli.
Certi riferimenti parlano di alcuni culti su Azeroth che affermano che l’universo fu creato da “una sola onnipotente entità”.
Gli Dei (The Gods) citato da Milan potrebbe includere l’intero pantheon di divinità degli elfi della notte.
La luce come Divinità
Diversi personaggi nel gioco sottintendo che la “Luce” possa avere una volontà propria, possa decidere sugli eventi, sulle concessioni di perdono e che persino soffra.
Velen dice “Possa la Luce avere pietà della tua anima”.
Matis the Cruel si riferisce alla Luce come sofferente.
Vindicator Kuros si riferisce alla luce come “non consenziente “ riguardo la liberta d’agire di Matis.
La giovane Brigitte Abbendis sembra credere che la Sacra luce sia una sorta di entità divina con una volontà propria, che si esprime in diversi modi che non sono destinati ad essere compresi.
Brigitte scrive nel “Il Sentiero di Redenzione” (The Path of Redemption) e nel “Il Diario dell’ Alto Generale Abbendis” (The Diary of High General Abbendis) che la Luce la chiama, rivolgendosi a lei con “Vieni a me …”.
Lei ritiene che la Luce sia in grado di prendere nota delle buone azioni dei credenti, opere e preghiere.
Dice inoltre che questa voce le appare chiara e sembra parlarle con cognizione di causa.
Tuttavia, quest’entità che la chiama può esse qualcos’altro, molto più sinistro, infatti come racconta nel diario questa voce le ordina di abbandonare la Scarlet Crusade al suo destino, mentre Brigitte è contraria a comportamento simile.
È plausibile che, la convinzione di Brigitte che la luce sia un essere senziente potrebbe essere collegata ai primi culti del Clero di Northshire e di alcuni cavalieri della Mano Argentea.
Testo tradotto e modificato* da http://www.wowwiki.com/God
*alcune parti del contenuto sono state tradotte e modificate in modo tale da rendere più comprensibile il testo
In alcuni credi è citato come creatore dell’universo (The Maker).
I sui emissari sono chiamati apostoli o angeli.
Dio e i celi (Heavens) sono implicitamente in antitesi con i demoni.
La divinità ha la capacità di vedere ogni cosa.
Essa osserva il mondo con estrema chiarezza, e solo una piccola porzione del suo potere potrebbe accecare i semplici mortali.
È noto che in passato “Dio” fu venerato dal “Clero di Northshire” (Clerics of Northshire).
Durante la Seconda Guerra (Second War), molte chiese utilizzavano degli inni per “Rendere grazie a Dio” (..”Give thanks unto God”).
Un cavaliere della Mano Argentea di nome Duncan Sentutus credeva in un potere superiore che potesse indirizzare le persone, e credeva che le cattive azioni fossero peccati contro Dio stesso.
[...] clearly it was chosen by a higher power that your paths would lead you to us.
[...] chiaramente fu scelto da un potere superiore cosicché la tua strada ti conducesse a noi.
Tuttavia, l’esistenza di questo “Dio” non è contemplata dalla maggior parte delle Chiese della Sacra Luce(Holy Light).
Per la maggior parte dei fedeli la Sacra Luce non è ritenuta una religione ma una filosofia.
Molti fedeli non frequentano chiese o non venerano le divinità.
Gli Dei (The Gods)
Sorprendentemente l’elfo alto Milan non parla della fede nel creatore (Dio) ma di un intero pantheon chiamato “The Gods” gli Dei.
Egli accenna di credere in queste divinità, pregandole e ricevendone l’aiuto.
Parla inoltre delle preghiere dei suoi alleati, rivolte alle divinità e quest’ultime rispondono alle loro richieste.
Urok Scratcher sostiene di adorare delle Divinità oscure.
Ipotesi
È possibile che il clero e alcuni cavalieri della Mano Argentea fondarono la loro filosofia su questo “Dio” da uno dei miti sulla creazione di Azeroth, così come la conoscenza degli angeli.
Certi riferimenti parlano di alcuni culti su Azeroth che affermano che l’universo fu creato da “una sola onnipotente entità”.
Gli Dei (The Gods) citato da Milan potrebbe includere l’intero pantheon di divinità degli elfi della notte.
La luce come Divinità
Diversi personaggi nel gioco sottintendo che la “Luce” possa avere una volontà propria, possa decidere sugli eventi, sulle concessioni di perdono e che persino soffra.
Velen dice “Possa la Luce avere pietà della tua anima”.
Matis the Cruel si riferisce alla Luce come sofferente.
Vindicator Kuros si riferisce alla luce come “non consenziente “ riguardo la liberta d’agire di Matis.
La giovane Brigitte Abbendis sembra credere che la Sacra luce sia una sorta di entità divina con una volontà propria, che si esprime in diversi modi che non sono destinati ad essere compresi.
Brigitte scrive nel “Il Sentiero di Redenzione” (The Path of Redemption) e nel “Il Diario dell’ Alto Generale Abbendis” (The Diary of High General Abbendis) che la Luce la chiama, rivolgendosi a lei con “Vieni a me …”.
Lei ritiene che la Luce sia in grado di prendere nota delle buone azioni dei credenti, opere e preghiere.
Dice inoltre che questa voce le appare chiara e sembra parlarle con cognizione di causa.
Tuttavia, quest’entità che la chiama può esse qualcos’altro, molto più sinistro, infatti come racconta nel diario questa voce le ordina di abbandonare la Scarlet Crusade al suo destino, mentre Brigitte è contraria a comportamento simile.
È plausibile che, la convinzione di Brigitte che la luce sia un essere senziente potrebbe essere collegata ai primi culti del Clero di Northshire e di alcuni cavalieri della Mano Argentea.
Testo tradotto e modificato* da http://www.wowwiki.com/God
*alcune parti del contenuto sono state tradotte e modificate in modo tale da rendere più comprensibile il testo
Si ringrazia Lan per il documento fornito
Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Giugno 2009 10:37 Scritto da Lan Giovedì 11 Giugno 2009 10:36
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