Le Razze Di World Of Warcraft - Gli Elfi Del Sangue
Elfi del Sangue
Elfi del Sangue. Origini e situazione attuale.
Poco più di 65.000 anni dal tempo in cui è ambientato il gioco attualmente, i Titani crearono in mezzo a Kalimdor, allora l'unico continente di Azeroth, una fonte di energia risanatrice chiamata Pozzo dell'Eternità. Dopo quasi mille anni i Titani se ne andranno, e lasceranno ai draghi il compito di vegliare sul mondo. Circa 14.000 anni fa, degli umanoidi dai tratti selvaggi vengono attirati dal Pozzo. Erano conosciuti come Kaldorei. Le energie del pozzo li rendono forti, saggi e virtualmente immortali. Per un caso fortuito e non ben compreso durante questo processo accade qualcosa che libera la magia arcana nel mondo. La civiltà dei Kaldorei si sviluppa e fiorisce, costruiscono favolose città, potenti artefatti e addirittura modificano il paesaggio. Alcuni resistono alla tentazione di attingere appieno alle energie del pozzo, altri invece si attribuiranno il nome di Antichi ed eccederanno nell'uso della magia. Il loro abuso di magia attira le attenzioni di una razza aliena proveniente da un'altra dimensione, la Legione Infuocata. Il loro signore, Sargeras, non potendo arrivare fisicamente su Azeroth, manipola i Kaldorei con dei sotterfugi. Gli Antichi costruiscono così un portale dimensionale in fondo al Pozzo dell'Eternità.
Circa 10.000 anni fa la Legione sferra il proprio attacco contro i Kaldorei guidati dai due più forti luogotenenti di Sargeras: Archimonde il Contaminatore e Mannoroth il Distruttore. Tre eroi Kaldorei si uniscono per trovare aiuto: i due fratelli Malfurion e Illidan Stormrage e la sacerdotessa Tyrande Whisperwind (qui abbiamo la prima conferma che i Kaldorei sono in realtà gli Elfi). Cenarius li ascolta e richiama i draghi in loro aiuto. Il Pozzo implode, la Legione viene risucchiata nella propria dimensione e il mondo assume la forma che ora conosciamo. Al centro del planisfero vi è un gorgo di energia elementale chiamata Maelstrom. Nasce così il Continente Orientale. L'anno dopo Illidan cerca di creare un nuovo Pozzo dell'Eternità usando acqua attinta dall'originale pozzo. Malfurion si adira e lo rinchiude in una prigione sotterranea.
I Kaldorei superstiti, ora noti come Elfi della Notte, abbandonano l'uso della magia arcana, si ritirano presso il Monte Hyljal e adoperano la più sicura magia divina.
Circa 7.300 anni fa Malfurion esilia l'ultimo degli antichi e sigilla i confini del regno elfico con una nebbia magica. Grossomodo 6.800 anni fa gli Antichi approdano sulle coste di Lordaeron e fondano Quel'thalas.
Arriviamo a 3.900 anni fa, quando gli Elfi Alti (ovvero quelli che erano chiamati antichi) creano una nuova fonte di energia: il Pozzo Solare.
A partire da 2.800 anni fa gli Elfi Alti incontrano gli umani e si alleano con loro per contrastare i troll silvani. Insegnano agli umani l'uso della magia. Insieme fondano l'ordine di Tirisfal, i cui membri hanno il compito di portare avanti una segreta ma continua lotta contro la legione. Da qui in poi Elfi Alti e umani saranno alleati, e combatteranno fianco a fianco fino circa all'inizio della terza guerra.
Durante la terza guerra accadono eventi importantissimi per gli Elfi.
Gli Elfi della Notte risvegliano Malfurion e gli altri druidi dormienti. Malfurion e Tyrande liberano Illidan dalla sua prigione. Questi utilizza l'artefatto demoniaco conosciuto come Teschio di Gul'dan col quale riesce a uccidere Mannoroth il Distruttore. Il potere dell'artefatto trasforma irreversibilmente Illidan in un demonde. Per le sue azioni viene scacciato da Malfurion.
Gli orchi di Thrall e gli umani di Jaina Proudmore si uniscono per fermare l'avanzata di Archimonde, ma falliscono. Saranno gli Elfi della Notte a fermarlo, sacrificando la propria immortalità e liberando l'energia tramite L'Albero della Vita creato dai più potenti draghi, distruggendo il demone Archimonde.
Qui arriviamo a vedere degli sviluppi recenti: gli Elfi della Notte privi di quasi tutti i loro precedenti poteri e ora mortali cercano di ricostruire la loro società.
Gli rchi costruiscono Ogrimmar e gli umani Theramore.
Illidan risveglia la razza anfibia dei Naga e si impadronisce dell'occhio di Sargeras. Con esso cerca di aprire un portale che colleghi le Terre Esterne (outlands) a Dalaran, ma un piccolo gruppo di eroici Elfi Alti cerca di fermarlo e catturarlo, fallendo. Illidan fugge nelle Terre Esterne.
Gli Elfi Alti si riuniscono sotto il comando del Principe Kael'thas Sunstrider. Bramando la magia di cui sentono la mancanza seguono Illidan fino alle Terre Esterne. Li giunti si alleano con Illidan e prendono il controllo della Cittadella Nera (Black Temple)
Nel frattempo su Azeroth, Arthas e una legione di non morti raggiungono Northrend e si avvicinano al trono del Re Lich. Illidan e le sue forse si dispongono a difesa del trono per impedire ad Arthas di raggiungerlo. Arthas sconfigge Illidan in battaglia e indossa la corona del Re Lich, infondendo il suo spirito nel proprio corpo.
L'alleanza degli Elfi Alti con Illidan ha convinto gli umani che essi siano dei traditori, per cui li hanno scacciati dall'Alleanza, eccetto pochi individui.
Tutt'ora privi di una fonte di energia magica gli Elfi Alti soffrono dell'astinenza da essa.
Quella che è la razza di personaggi giocanti presente nell'Orda ha un tratto distintivo: gli occhi verdi. Gli occhi di un Elfo Alto mostrano che tipo di energia consuma. Loro consumano la Fel Energy, con un sistema che lo stesso Illidan insegnò al suo popolo.
Il nome Elfi del Sangue indica una particolare fazione degli Elfi Alti. Durante la Terza Guerra essi si rinominarono in quel modo in onore dei loro fratelli caduti durante l'assedio del Flagello a Quel'thalas. Nonostante Illidan Stormrage abbia usato la magia demoniaca più forte e loro siano andati a vivere nelle Terre Esterne e sfruttino la Fel Energy per vivere non hanno affatto buoni rapporti coi demoni: per loro sono delle prede, da cui rubare l'energia magica che possiedono, o nel migliore dei casi dei servitori.
Allineamento generale: la civiltà dei Blood Elf non è malvagia di per sè, ma dopo le mille vicissitudini della propria razza essi si fidano solo di altri elfi del sangue. A differenza dei loro cugini della notte, gli elfi del sangue credono che il potere più che imparato vada preso e basta, e usato senza problemi per il proprio bene e quello di tutti gli elfi del sangue. Hanno modi aristocratici ma sono completamente privi ormai di ideali cavallereschi. Sull'orlo dell'estinzione, hanno deciso di combattere il fuoco col fuoco. La parola data a un non elfo non ha quasi nessun valore per loro, mentre l'unità della razza è una priorità.
Rapporti con le altre razze: gli elfi del sangue sono formalmente parte dell'orda. Vi hanno trovato rifugio per necessità, non per scelta. Gli orchi li accolsero perchè nella loro sete di magia arcana riconobbero la dipendenza che loro stessi provavano per le energie dei loro padroni demoniaci, che li aveva trasformati in un popolo di barbari. A distanza di anni, gli orchi pensano che gli elfi del sangue stiano discendendo una china pericolosa, e ora non si fidano più di loro come prima.
Gli elfi dal canto loro sono assai razzisti. Alleati controvoglia con l'orda essi in realtà odiano quasi qualunque razza, tranne i Forsaken, con cui condividono alcuni obiettivi e la sete di vendetta nei confronti del Flagello.
Gli elfi del sangue e le classi:
-Maghi e Warlock (arcansti): essi sono la maggior parte degli elfi "avventurieri". L'uso della magia arcana è da sempre stata una parte dell'essere un elfo alto. E' usata con costanza, è amata e agognata e si vede in ogni parte della vita degli elfi, che la usano anche per creare oggetti di uso comune dove altre razze userebbero semplicemente l'abilità artigiana.
-Cacciatori, guerrieri e ladri: oltre ai ruoli che queste classi normalmente ricoprono in ogni civiltà tra gli elfi hanno anche la funzione di cacciare demoni o fruitori di magia, da cui possono estrarre il mana o la fel energy.
-Preti: sono ormai pochi i preti che attingono ancora energia dalla luce, la maggior parte di essi spinge al limite la propria ossessione per i demoni e diventano Felsworn o Bloodmage (referenze da trovare). E' difficile per un elfo del sangue conciliare la filosofia della luce (si veda spiegazione in apposito tread) con quella della propria razza.
-Paladini: i paladini degli elfi non hanno nulla a che vedere con quelli delle altre razze. Non seguono per nulla i dettami della Luce Sacra, anzi il loro potere l'hanno ottenuto rubando completamente la Luce a un Naruu.
Tratto distintivo: sete di magia.
Privi di una fonte inesauribile di magia gli Elfi del Sangue (e tutti gli Elfi Alti in generale) soffrono di astinenza di energia magica. Per non finire come i tristi Wretched, deformi e insani, essi spendono almeno un'ora al giorno a meditare per tenere sotto controllo la loro sete di magia. Essi hanno imparato da Illidan a consumare sangue di demone per fermare le crisi per qualche giorno, ma periodicamente devono assumerne altro. Per questo motivo i più potenti arcanisti tra gli elfi del sangue sono folli perchè la magia che usano corrompe. Rimane una piccola setta tra di loro, i Farstrider, che riesce a vivere utilizzando poca magia e con parsimonia. Questa setta è l'unica a essere considerata ancora grossomodo da tutti come onorevole e di fatto è l'unica che ha veramente questa virtù.
Poco più di 65.000 anni dal tempo in cui è ambientato il gioco attualmente, i Titani crearono in mezzo a Kalimdor, allora l'unico continente di Azeroth, una fonte di energia risanatrice chiamata Pozzo dell'Eternità. Dopo quasi mille anni i Titani se ne andranno, e lasceranno ai draghi il compito di vegliare sul mondo. Circa 14.000 anni fa, degli umanoidi dai tratti selvaggi vengono attirati dal Pozzo. Erano conosciuti come Kaldorei. Le energie del pozzo li rendono forti, saggi e virtualmente immortali. Per un caso fortuito e non ben compreso durante questo processo accade qualcosa che libera la magia arcana nel mondo. La civiltà dei Kaldorei si sviluppa e fiorisce, costruiscono favolose città, potenti artefatti e addirittura modificano il paesaggio. Alcuni resistono alla tentazione di attingere appieno alle energie del pozzo, altri invece si attribuiranno il nome di Antichi ed eccederanno nell'uso della magia. Il loro abuso di magia attira le attenzioni di una razza aliena proveniente da un'altra dimensione, la Legione Infuocata. Il loro signore, Sargeras, non potendo arrivare fisicamente su Azeroth, manipola i Kaldorei con dei sotterfugi. Gli Antichi costruiscono così un portale dimensionale in fondo al Pozzo dell'Eternità.
Circa 10.000 anni fa la Legione sferra il proprio attacco contro i Kaldorei guidati dai due più forti luogotenenti di Sargeras: Archimonde il Contaminatore e Mannoroth il Distruttore. Tre eroi Kaldorei si uniscono per trovare aiuto: i due fratelli Malfurion e Illidan Stormrage e la sacerdotessa Tyrande Whisperwind (qui abbiamo la prima conferma che i Kaldorei sono in realtà gli Elfi). Cenarius li ascolta e richiama i draghi in loro aiuto. Il Pozzo implode, la Legione viene risucchiata nella propria dimensione e il mondo assume la forma che ora conosciamo. Al centro del planisfero vi è un gorgo di energia elementale chiamata Maelstrom. Nasce così il Continente Orientale. L'anno dopo Illidan cerca di creare un nuovo Pozzo dell'Eternità usando acqua attinta dall'originale pozzo. Malfurion si adira e lo rinchiude in una prigione sotterranea.
I Kaldorei superstiti, ora noti come Elfi della Notte, abbandonano l'uso della magia arcana, si ritirano presso il Monte Hyljal e adoperano la più sicura magia divina.
Circa 7.300 anni fa Malfurion esilia l'ultimo degli antichi e sigilla i confini del regno elfico con una nebbia magica. Grossomodo 6.800 anni fa gli Antichi approdano sulle coste di Lordaeron e fondano Quel'thalas.
Arriviamo a 3.900 anni fa, quando gli Elfi Alti (ovvero quelli che erano chiamati antichi) creano una nuova fonte di energia: il Pozzo Solare.
A partire da 2.800 anni fa gli Elfi Alti incontrano gli umani e si alleano con loro per contrastare i troll silvani. Insegnano agli umani l'uso della magia. Insieme fondano l'ordine di Tirisfal, i cui membri hanno il compito di portare avanti una segreta ma continua lotta contro la legione. Da qui in poi Elfi Alti e umani saranno alleati, e combatteranno fianco a fianco fino circa all'inizio della terza guerra.
Durante la terza guerra accadono eventi importantissimi per gli Elfi.
Gli Elfi della Notte risvegliano Malfurion e gli altri druidi dormienti. Malfurion e Tyrande liberano Illidan dalla sua prigione. Questi utilizza l'artefatto demoniaco conosciuto come Teschio di Gul'dan col quale riesce a uccidere Mannoroth il Distruttore. Il potere dell'artefatto trasforma irreversibilmente Illidan in un demonde. Per le sue azioni viene scacciato da Malfurion.
Gli orchi di Thrall e gli umani di Jaina Proudmore si uniscono per fermare l'avanzata di Archimonde, ma falliscono. Saranno gli Elfi della Notte a fermarlo, sacrificando la propria immortalità e liberando l'energia tramite L'Albero della Vita creato dai più potenti draghi, distruggendo il demone Archimonde.
Qui arriviamo a vedere degli sviluppi recenti: gli Elfi della Notte privi di quasi tutti i loro precedenti poteri e ora mortali cercano di ricostruire la loro società.
Gli rchi costruiscono Ogrimmar e gli umani Theramore.
Illidan risveglia la razza anfibia dei Naga e si impadronisce dell'occhio di Sargeras. Con esso cerca di aprire un portale che colleghi le Terre Esterne (outlands) a Dalaran, ma un piccolo gruppo di eroici Elfi Alti cerca di fermarlo e catturarlo, fallendo. Illidan fugge nelle Terre Esterne.
Gli Elfi Alti si riuniscono sotto il comando del Principe Kael'thas Sunstrider. Bramando la magia di cui sentono la mancanza seguono Illidan fino alle Terre Esterne. Li giunti si alleano con Illidan e prendono il controllo della Cittadella Nera (Black Temple)
Nel frattempo su Azeroth, Arthas e una legione di non morti raggiungono Northrend e si avvicinano al trono del Re Lich. Illidan e le sue forse si dispongono a difesa del trono per impedire ad Arthas di raggiungerlo. Arthas sconfigge Illidan in battaglia e indossa la corona del Re Lich, infondendo il suo spirito nel proprio corpo.
L'alleanza degli Elfi Alti con Illidan ha convinto gli umani che essi siano dei traditori, per cui li hanno scacciati dall'Alleanza, eccetto pochi individui.
Tutt'ora privi di una fonte di energia magica gli Elfi Alti soffrono dell'astinenza da essa.
Quella che è la razza di personaggi giocanti presente nell'Orda ha un tratto distintivo: gli occhi verdi. Gli occhi di un Elfo Alto mostrano che tipo di energia consuma. Loro consumano la Fel Energy, con un sistema che lo stesso Illidan insegnò al suo popolo.
Il nome Elfi del Sangue indica una particolare fazione degli Elfi Alti. Durante la Terza Guerra essi si rinominarono in quel modo in onore dei loro fratelli caduti durante l'assedio del Flagello a Quel'thalas. Nonostante Illidan Stormrage abbia usato la magia demoniaca più forte e loro siano andati a vivere nelle Terre Esterne e sfruttino la Fel Energy per vivere non hanno affatto buoni rapporti coi demoni: per loro sono delle prede, da cui rubare l'energia magica che possiedono, o nel migliore dei casi dei servitori.
Allineamento generale: la civiltà dei Blood Elf non è malvagia di per sè, ma dopo le mille vicissitudini della propria razza essi si fidano solo di altri elfi del sangue. A differenza dei loro cugini della notte, gli elfi del sangue credono che il potere più che imparato vada preso e basta, e usato senza problemi per il proprio bene e quello di tutti gli elfi del sangue. Hanno modi aristocratici ma sono completamente privi ormai di ideali cavallereschi. Sull'orlo dell'estinzione, hanno deciso di combattere il fuoco col fuoco. La parola data a un non elfo non ha quasi nessun valore per loro, mentre l'unità della razza è una priorità.
Rapporti con le altre razze: gli elfi del sangue sono formalmente parte dell'orda. Vi hanno trovato rifugio per necessità, non per scelta. Gli orchi li accolsero perchè nella loro sete di magia arcana riconobbero la dipendenza che loro stessi provavano per le energie dei loro padroni demoniaci, che li aveva trasformati in un popolo di barbari. A distanza di anni, gli orchi pensano che gli elfi del sangue stiano discendendo una china pericolosa, e ora non si fidano più di loro come prima.
Gli elfi dal canto loro sono assai razzisti. Alleati controvoglia con l'orda essi in realtà odiano quasi qualunque razza, tranne i Forsaken, con cui condividono alcuni obiettivi e la sete di vendetta nei confronti del Flagello.
Gli elfi del sangue e le classi:
-Maghi e Warlock (arcansti): essi sono la maggior parte degli elfi "avventurieri". L'uso della magia arcana è da sempre stata una parte dell'essere un elfo alto. E' usata con costanza, è amata e agognata e si vede in ogni parte della vita degli elfi, che la usano anche per creare oggetti di uso comune dove altre razze userebbero semplicemente l'abilità artigiana.
-Cacciatori, guerrieri e ladri: oltre ai ruoli che queste classi normalmente ricoprono in ogni civiltà tra gli elfi hanno anche la funzione di cacciare demoni o fruitori di magia, da cui possono estrarre il mana o la fel energy.
-Preti: sono ormai pochi i preti che attingono ancora energia dalla luce, la maggior parte di essi spinge al limite la propria ossessione per i demoni e diventano Felsworn o Bloodmage (referenze da trovare). E' difficile per un elfo del sangue conciliare la filosofia della luce (si veda spiegazione in apposito tread) con quella della propria razza.
-Paladini: i paladini degli elfi non hanno nulla a che vedere con quelli delle altre razze. Non seguono per nulla i dettami della Luce Sacra, anzi il loro potere l'hanno ottenuto rubando completamente la Luce a un Naruu.
Tratto distintivo: sete di magia.
Privi di una fonte inesauribile di magia gli Elfi del Sangue (e tutti gli Elfi Alti in generale) soffrono di astinenza di energia magica. Per non finire come i tristi Wretched, deformi e insani, essi spendono almeno un'ora al giorno a meditare per tenere sotto controllo la loro sete di magia. Essi hanno imparato da Illidan a consumare sangue di demone per fermare le crisi per qualche giorno, ma periodicamente devono assumerne altro. Per questo motivo i più potenti arcanisti tra gli elfi del sangue sono folli perchè la magia che usano corrompe. Rimane una piccola setta tra di loro, i Farstrider, che riesce a vivere utilizzando poca magia e con parsimonia. Questa setta è l'unica a essere considerata ancora grossomodo da tutti come onorevole e di fatto è l'unica che ha veramente questa virtù.
Ultimo aggiornamento Martedì 08 Settembre 2009 14:12 Scritto da Collin Martedì 08 Settembre 2009 13:49
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